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Il mito...
Figli di
rea Silvia e del dio Marte, nonché nipoti di Numitore, re di Alba Longa ( città
fondata dal figlio di Enea, profugo troiano approdato sulle coste del Lazio),
Romolo e Remo appena nati furono abbandonati alla corrente del Tevere
dall'usurpatore Amulio. Arenatisi
prima di raggiungere il mare, furono salvati e d allattati da una lupa, e
destinati alla fondazione di una grande città, Roma. Le
controversie tra i due culminarono con l'uccisione di Remo, reo di aver
oltrepassato il perimetro sacro della città, appena solcato.
La storia...
Favole?
Nient'affatto: il "mito fondatore" è basato su elementi storici in cui il
Tevere, ricorrente punto di riferimento nella storia romana, riveste un ruolo
predominante. Il tema
dell'abbandono, come quello del fratricidio è ricorrente nella storia di
diverse civiltà; basti pensare all'abbandono di Mosè nel fiume Nilo, o
all'uccisione di Caino ed Abele.
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