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Il mito...
Durante il
regno di Romolo la città era popolata da vagabondi, fuorilegge, tutto meno che
donne. In occasione dei giochi del Circo Massimo, ai quali erano presenti
abitanti di altri paesi limitrofi, i Romani rapirono tutte le fanciulle
presenti, in gran parte Sabine. L'offesa
subita portò alla guerra tra Romani e Sabini, guidati dal loro re Tito Tazio. Le
fanciulle intervennero nel conflitto scongiurando padri e figli da un lato e i
loro nuovi mariti dall'altra di giungere alla pace. Le loro richieste furono
accolte e i due popoli su fusero in uno solo, guidato insieme da Romolo e Tito
Tazio.
La Realtà...
In verità
Roma è sempre stata una città polietnica ed i due popoli si fusero
pacificamente tra loro. La
leggenda, comunque, giustifica, attraverso il mito, il rito nuziale che prevede
il rapimento della fanciulla dalla propria famiglia e sottolinea l'importanza
del ruolo della matrona all'interno del contesto stesso. Inoltre i
Sabini erano per Antonomasia un popolo virtuoso, dunque il fatto che le prime
matrone appartenessero a questa civiltà accresceva il prestigio del popolo
romano.
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